Giovanni Nebuloni – Filosofia
Il peccato originale della vita era la morte.
Il peccato originale della vita era la morte.
Soltanto che gli scrittori sono esseri molto crudeli, uccidono la vita continuamente per procurarsi delle storie.
La concorrenza è per il popolo un sistema di sterminio.
L’animale vive in modo non storico, poiché si risolve nel presente, l’uomo invece resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblio: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto.
“L’esperienza” è limitata al passato e al presente e non è valida per il futuro.
La bellezza è come il miele, che nelle sue dolci essenze profumate può celare la trappola di un insetto che vi s’avventuri.
È più facile affermare l’inesistenza di ciò che turba che ammettere la sua esistenza.