Giovanni Papini – Stati d’Animo
I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
Si resiste a stare soli finché qualcuno soffre di non averci con se, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi.
MI sento soffocare come un perizoma di strass tra le chiappe di un ippopotamo.
A volte la differenza fra star bene e star male è piccolissima ed è anche una questione di volontà.