Giovanni Papini – Stati d’Animo
I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
Ricorda, nessuno potrà mai capirti fino in fondo. Solo tu puoi, solo tu sai.
Nascondo il dolore dietro una maschera. Labbra che disegnano un sorriso, mentre gli occhi spenti non lasciano intravvedere l’anima che piange.
Le emozioni sono come un fuoco, basta una piccola scintilla per scatenare un’indomabile fiamma.
Come un cavaliere senza scudo in una pioggia di frecce.
Non tutti i brividi vengono dal freddo.
Amo la notte e l’amo perché riesce a farmi sentire dentro al suo silenzio quel rumore che a volte dimentico, quel rumore che viene da dentro e ti fa dire: “Sono vivo”!