Giuditta Cattaneo – Desiderio
Il mio desiderio di sorridere alla vita, supera di gran lunga il tuo rancore. Ti sei definito un “falso, cullato dal demonio e allattato dalla morte”. Sai che dico? Sorrido, con il cuore a tutti e tre!
Il mio desiderio di sorridere alla vita, supera di gran lunga il tuo rancore. Ti sei definito un “falso, cullato dal demonio e allattato dalla morte”. Sai che dico? Sorrido, con il cuore a tutti e tre!
L’invidia può confondere i desideri con quelli degli altri fino a farci perseverare qualcosa che nel profondo neanche ci tocca.
Chi desidera poco ha bisogno di poco.
In fondo il desiderio è una mezza follia che rotola sul prato della fantasia.
C’è una sola persona, che sa cosa desidero veramente, e quella persona sono io.
Rimane quella lucida follia della persona ancor prima del pensiero, perché non si fonde con nulla che sia contrario alla volontà d’esistere, mi conosco e mi ripulisco di ogni refuso di pacata solitudine, per immettermi nella carreggiata più veloce della volontà. Parevano tempi difficili, quelli che si paravano davanti, ma concretamente secernevano solo un motivo di lento restio dei pensieri. Accomuno le difficoltà finite, con il desiderio di scalata dell’impossibile, anzi a dir comune non esiste l’impossibile se non nei nostri pensieri.
Non serve tanto il desiderio di credere quanto quello di scoprire, che è esattamente il suo opposto.