Giulia Carcasi – Uomini & Donne
E io mi chiedo: quante mani si devono posare sulle ginocchia di una donna, quante, prima che si alzi di scatto e resti, quanti nomi vanno urlati prima di ricordarne uno.
E io mi chiedo: quante mani si devono posare sulle ginocchia di una donna, quante, prima che si alzi di scatto e resti, quanti nomi vanno urlati prima di ricordarne uno.
Ho creduto di aver perso nell’attimo in cui ho perso chi amavo. E piano piano seguivo la mia fine tra le lacrime, sola e in un angolo. Ho creduto di non avere più ragioni per lottare, per vivere… Poi mi sono guardata, e mi sono domandata se meritavo quello che stavo passando e se chi mi aveva ridotto così meritava la mia fine. Li, ho capito che me stessa era uno dei motivi principali per cui dovevo vivere!
Le donne sono tutte speciali, così speciali da farti sentire al centro del mondo anche quando stai precipitando nel più profondo degli abissi.
Le persone che dicono di dormire come un bambino, di solito non ne hanno uno.
Un uomo che urla ha un’opinione. Se un uomo strepita è dinamico, se sbraita una donna è isterica.
“Dicono che l’uomo abbia scoperto il fuoco”, ma quel fuoco non era altro che un incendio fatto dalla donna!
Sfatiamo il detto, una volta per sempre, che l’uomo è cacciatore e la donna preda. Oggi meno che meno. È sempre lei, la figlia di Eva, ad aprire le danze. Lei lancia l’esca e il pollo abbocca.