Giulia Carcasi – Uomini & Donne
E io mi chiedo: quante mani si devono posare sulle ginocchia di una donna, quante, prima che si alzi di scatto e resti, quanti nomi vanno urlati prima di ricordarne uno.
E io mi chiedo: quante mani si devono posare sulle ginocchia di una donna, quante, prima che si alzi di scatto e resti, quanti nomi vanno urlati prima di ricordarne uno.
Conoscetele le persone e non giudicatele. Credere a chi parla degli altri è come credere ai portafortuna, si resta delusi.
Siamo insuccessi di accoppiamenti mal-funzionanti perché ci piace il capo blu che colmo di gioia, e mi compiaccio per lui, si colora di rosea felicità mentre imperterrito ruota su se stesso e ci saluta dall’oblò. Che gli idraulici facessero bene altro piuttosto che il loro lavoro è un dato di fatto, ma non credo si possa ridurre tutto a una lavatrice malfunzionante. Queste, poi, sono macchine di nuova generazione, troppo giovani per addossarsi una colpa di epocale importanza. A scanso di equivoci se una relazione si inceppa non chiamate un idraulico, cambiatela. Punto.
Si baciarono per ore finché la passione non riuscì a fermarsi nelle loro giovani mani e tra le labbra, i sospiri ardenti diventarono ansimi sempre più forti e gemiti di bisogni che si colmarono solo al giungere dell’unione dei corpi in un etere di trepidazione e fisicità eccelsa. Tremanti si slacciavano le vesti e con questi cadeva la barriera dell’imbarazzo e della purezza, tra le fronde ingiallite sotto le nubi scure e il cielo madido di luccichii lei diveniva donna e lui il suo uomo.
Uomini, per far innamorare le donne, dovete prima farle ridere. Il problema vostro è che le fate ridere “dopo”.
È triste constatarlo, ma per uscire dal cuore di certe persone basta uscire dalle loro mutande.
Mi ubriaco di donne però mi danno alla testa… come le sbornie. Peccato che non possa vomitarle quando arrivano al punto di intasarmi l’anima.