Giulia Guglielmino – Figli e bambini
Tutti i bambini del mondo, quando sono ancora nella pancia, tirano i calci. La mia danzava già…
Tutti i bambini del mondo, quando sono ancora nella pancia, tirano i calci. La mia danzava già…
Non posso far altro che danzare quello che sento dentro e scriverne il risultato.
Immaginare il suo viso, sognare un futuro privo di dolori. Sognare che la vita sua sia così diversa dalla tua. Vedere i suoi occhi prima di conoscere la loro bellezza. Quante cose una mamma immagina sentendo quel bimbo crescere in lei. Eppure sa che non potrà mai proteggerlo veramente. L’unica cosa che lei potrà fare sarà amarlo per sempre di quell’amore che non troverà mai in altre braccia. Potrà dimenticare tutto crescendo, ma mai quel primo e vero amore. Quello che non troverai mai se non nel cuore tuo!
I bambini non sono un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere!I bambini sono una fonte inesauribile di sorprese, con le loro domande che appaiono “scontate” e “banali”riescono a metterti tarli nelle orecchie che non ti sarebbero mai passati per la testa!L’ho sempre detto, adoro gli occhi dei bambini, sono occhi puri,occhi che sanno emozionarsi ed emozionare senza lasciarsi condizionare dalle simil-regole degli adulti.I bambini sono spontaneità, sono curiosità, sono sorrisi e lacrime insieme, sono fantasia,sono verità, sono “natura” perché non ancora condizionati dai canoni della società in cui vivono.Per quanto mi riguarda, abbiamo tutto da imparare da loro e loro hanno qualcosa da imparare da noi,ma nei modi e nei tempi giusti.Per questo è bello conservarsi sempre un po’ bambini, la vita è già tanto triste di suo, in certi casi,perché privarci dell’unica parte di noi che possa mantenerci “integri” di fronte alle difficoltà?Ci sarebbe tanto da scrivere in proposito ma forse il più grande insegnamentoche i bambini ci danno è la grande capacità di ascoltare.Ormai nessuno ascolta più l’altro e tutti si parlano addosso.I bambini invece ascoltano in silenzio, anche quando talvolta li credi assenti,poi al momento opportuno ricordano e parlano.
Il primo atto che compie un bimbo appena nasce e “quello di aprire gli occhi, guardarsi intorno e scoppiare in un pianto dirotto. È il suo modo per dire:” ma n’do cazzo de monno sò capitato! “
In questa società dove dominano la debolezza, l’incertezza e l’insicurezza, tutti cercano appoggio in qualcuno: preti, santoni, guru o falsi dei… ma non vi è miglior maestro spirituale di un bambino.Egli vive solo il presente, non si pone limiti, è sincero, felice, allegro, solare e pieno di energia. Chi meglio di lui da cui imparare?
Spesso i figli sono più savi dei genitori e finiscono per fare loro da padri e madri. Ma può succedere che questo non permetta ai genitori di crescere.