Giulia Guglielmino – Musica
Chissà quale meraviglioso disegno apparirebbe se la bacchetta di un direttore d’orchestra scrivesse.
Chissà quale meraviglioso disegno apparirebbe se la bacchetta di un direttore d’orchestra scrivesse.
Lo senti come sfiora i suoi tasti, come la melodia accompagna la voce. Senti il dolore dentro questa musica. Sentilo e trattienilo e scoprirai di capire quello che la sua voce dice. Chiudi gli occhi e accarezza il cuore che si nasconde tra queste note.
La genialità di Bach consiste nell’aver trovato un sistema logico necessitante per sostenere la struttura inutilmente ripetitiva del tempo ciclico, non più “data” quindi, come ovvia e giusta. La ripetizione diventa un susseguirsi continuo di domande-risposte, uno sforzo immane dell’intelligenza dell’uomo per riempire di un contenuto autosufficiente, ossia di un contenuto implicato nel proprio sistema, la forma del tempo assoluto, senza subordinare la ragione alla certezza di un tempo già “dato”. Il contrappunto di Bach, non ha bisogno di Dio per esistere.
Blues is easy to play, but not to feel.Il Blues è facile da suonare, ma non da provare (sulla propria pelle).
Con gli anni e “quelle esperienze che ti fanno crescere” sono diventata un piccolo leone, ma dimmi che non posso danzare e subito mi trasformo nell’unica formica al mondo privata di forza.
L’arte si deve necessariamente considerare come il grado più alto, come l’evoluzione più perfetta di quanto esiste; ci offre infatti essenzialmente la stessa cosa che il mondo visibile; ma più concentrata, più perfetta, con scelta e con riflessione: possiamo quindi, nel vero senso della parola, chiamarla il fiore della vita. Se il mondo come rappresentazione non è che volontà divenuta visibile, l’arte è precisamente tale visibilità resa più chiara; la camera oscura che abbraccia meglio e con una sola occhiata; è lo spettacolo nello spettacolo, la scena nella scena.
Non è indossare quelle scarpette di raso che fa di te una ballerina. Per danzare…