Giulia Guglielmino – Stati d’Animo
Sulle note del piano forte danzo rifugiata in una stanza vuota dove nessuno può ascoltare i miei silenzi…
Sulle note del piano forte danzo rifugiata in una stanza vuota dove nessuno può ascoltare i miei silenzi…
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
È una questione di decibel sulla pelle, un’assenza produrrà più inquinamento acustico di qualsiasi presenza perché urla dentro, urla forte. Puoi non udirla, ma non puoi fare a meno di sentirla.
Sono sicuramente una persona fragile, a volte insicura e anche indecisa. Sono una di quelle che ancora ci crede in certe cose e in certi valori e ancora vuole vivere con l’esempio di essi. Odio la superficialità e il materialismo ma impazzisco di fronte a cose semplici e di umile pensiero.
La mia fragilità si è affacciata alla consapevolezza quando ho compreso di essere una persona variabile. Per anni ho vissuto sentendomi unico, insostituibile e non fraintendibile. Eppure ho incontrato una moltitudine di soggetti in grado di idealizzare la mia figura al punto di stravolgerla completamente, reinventandola dalla radice; molti si sono sbagliati, così, ad ogni mia parola, potevo vedere un attacco diretto alla persona che loro vedevano in me.La mia fragilità più grande è proprio questa: essere inesistente per come sono per me agli occhi di chi mi circonda. Perché io vivo con ogni cellula delle mie membra, eppure sofferenze e gioie possono non arrivare agli occhi degli altri, così come le mie parole rischiano di mutare durante il tragitto.
È difficile essre “diversi”, è difficile avere delle idee, avere delle opinioni anche abbastanza forti, è difficile non essere omologati a un certo standard di persone ma per quanto possa essere difficile io resto fiera di essere come sono. Semplicemente “diversa”, semplicemente “fuori posto”, semplicemente “ribelle” a un sistema che non mi piace!
I sentimenti, (Quelli veri) non hanno bisogno di parole.