Giulia Guglielmino – Stati d’Animo
Mi sento come appesa ad un filo di cotone,che è ancora integro solo perchéla mia sospensione è aiutata dalle mie maniche si aggrappano con forza all’aria dove ogni molecola è un sogno.
Mi sento come appesa ad un filo di cotone,che è ancora integro solo perchéla mia sospensione è aiutata dalle mie maniche si aggrappano con forza all’aria dove ogni molecola è un sogno.
Che sia amore che sia dolore, gioia o lacrime quando attraversano la nostra esistenza e illogicamente in un modo e nell’altro svaniscono… lasciano un segno indelebile sulla nostra anima. In ogni modo ci cambiano e anche se non siamo pronti, e ci sentiamo fragili, il bagaglio dell’esperienza in qualche modo ci rende calcolatori spietati; bilance che equilibrano razionalità e sentimento incapaci di ascoltare il cuore e seguirlo.
Trucco per bene il viso per nascondere il pallore dovuto ad un malessere improvviso, la mano si poggia sul lavabo per evitare una caduta, la testa gira vorticosamente. Un sorriso disegnato sul viso, dà serenità. Domani forse andrà meglio.
Di silenziosa tenerezza, non è mai morto nessuno. Circondatevi di questo. Di vita vera, di sogni colorati e brillanti, anche irrealizzabili. Di pagine di libri, di foglie sul selciato. Di profumo di sugo sul fuoco, di fusa del vostro gatto, di sguardi per strada e di pochi amici sinceri. Fate un tuffo nella tenerezza.
Mi piace ascoltare quelle parole fatte di battiti.
Ci sono momenti in cui vivi di emozioni che ti rendono la persona più felice al mondo, che ti danno un’immensa voglia di vivere, ci sono invece momenti in cui le emozioni finiscono e devi andare avanti da sola, come hai sempre fatto, con tanta voglia di abbatterti e poca voglia di vivere ancora.
Ho acuti silenzi. Crome che sillabano e ritmano. Pentagrammi senza nessuna chiave, ché tutto è chiuso a doppia mandata. Nessun sol. Pioggia copiosa.