Giulia Guglielmino – Vita
Non ho bisogno di un binocolo per guardare lontano.Ho bisogno solo di qualche parola in più che dia sicurezza.
Non ho bisogno di un binocolo per guardare lontano.Ho bisogno solo di qualche parola in più che dia sicurezza.
Della vita ha visto più il cieco che ha puntato gli occhi al sole, di chi si è sempre guardato i piedi per non inciampare.
Sapete quella voglia di andarvene da tutto e tutti? Si quella voglia che alla fine è una paura. Vorresti scappare da tutto ricominciare una vita in mezzo a persone che non sanno nulla di te e nulla del tuo passato, anche se tu il tuo passato non puoi proprio cancellarlo. Il passato è una malattia che ti perseguita, una malattia da cui non si può guarire.
Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna: soffiaci dentro tu stesso.
Il problema dell’apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell’essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l’essenzialità dell’apparenza, – condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l’essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, “essenziale” alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell’individuo – che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l’essenzialità stessa dell’apparenza.
L’intelligenza nasce dalla propria esperienza, la cultura da quella degli altri.
Non esistono le parole per scrivere la poesia della tua vita, è sola in te contenuta quell’inesauribile armonia.