Giulia Guglielmino – Vita
Ho capito tante cose nel corso della mia vita, ma se c’è una cosa che non capirò mai, è proprio “me stessa”.
Ho capito tante cose nel corso della mia vita, ma se c’è una cosa che non capirò mai, è proprio “me stessa”.
Sento e leggo di centinaia di persone che chiedono scusa a qualcuno, a loro stesse e al mondo intero. Ma scusa di cosa? Scusarsi dei propri sbagli è come chiedere scusa per aver respirato. E non perdonare qualcuno significa ignorare la mediocrità della natura umana. Se non si è in grado di perdonare, non resta che eclissarsi dalla vita e vivere solo per se stessi. Ma guai a coloro i quali continuano a vivere nel mondo e a chiedere scusa per essere dei mediocri, consapevoli o inconsapevoli che prima o poi rifaranno il medesimo errore. Cancelliamo la parola “scusa” dal vocabolario. Io non mi scuserò mai di essere quello che sono: un mediocre, ipocrita ed egoista essere umano.
Il cielo trasparente riflette ogni paura. Si evita di sollevarre lo sguardo, spaventa ciò che si può vedere.
Il peggio arriva quando cala il silenzio. Quando non hai più voglia di ribattere, di discutere. Ti chiudi in te stessa, in cerca di quella pace di cui hai bisogno. Inutile spiegare a chi non ha mai voluto capire. Certe cose vanno come devono andare, non le puoi cambiare.
Cosa conta davvero nella vita non sono le parentesi, ma quello di saldo che ci metti dentro. Non contano le belle parole ma i gesti che le accompagnano. Contano le cose che restano, che lasciano qualcosa dentro. Contano le persone che scegli per farti circondare e quelle che le lasci la come un semplice contorno. Contano i sorrisi e le mani che la gente ti concede. Contano i passi che fai verso gli altri… Molto di più di quelli che fai verso te stesso. Vivere solo di se stessi insegna ad ignorare che esistono anche gli altri.
Guarda avanti, senza pretese.Guarda indietro, senza offese.Guarda ad oggi e sii cortese.
Se molte persone che si credono superiori ad altre sapessero cosa ne pensano a riguardo la luna e il sole di loro, si prenderebbero a calci dall’imbarazzo.