Giulia Ioppi – Filosofia
La domanda è: chi è che domanda.
La domanda è: chi è che domanda.
Le vendette divine e di Cristo sembrano più essere covate dal male, per voglia di punire, sottomettere e avere, moltiplicarsi, di scagliarsi e scaricarsi sulla vita, piuttosto che da una onesta imparzialità.
Non capisco quali sono nuvole di passaggio…
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
La realtà è un sogno già vissuto, quindi svegliati!
Tutto passa e se ne va, rimane il fatto se tutto quello che è passato lo abbiamo fatto nostro senza possederlo.
Il massimo segno d’amore, per chi ne è privo, può essere un piccolo gesto d’affetto.