Giulia Ioppi – Filosofia
La domanda è: chi è che domanda.
La domanda è: chi è che domanda.
Lo cambio io il passato che chiuse le porte al mio presente.
La vita si compone di momenti dolci e amari che si sovrappongono.Momenti che ci tolgono il respiro, per farci respirare più forte.A volte viene voglia di mollare tutto, a volte il tempo ci frega… ed è lei che dice: “basta è finita”.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.
Quante parole si sprecano per descrivere il nulla, e quante poche parole si cercano per descrivere l’immensità.
Non possiamo arrestare i processi storici evolutivi o involutivi della società ma solo accettarli e gesti.
C’è sempre una parte di noi che non mostriamo mai agli altri, come il lato oscuro della luna.