Giulia Ioppi – Sorriso
Io, quando scherzo, lo faccio seriamente.
Io, quando scherzo, lo faccio seriamente.
Con un sorriso si vince sempre.
Io non rido di rabbia, io non rido dei dolori altrui, io non sono fatta di cenere dipinta d’oro. Io sorrido alla vita, sorrido con le compagnie valide che essa mi ha dato. Sorrido delle difficoltà perché mi insegnano sempre qualcosa di nuovo. Poi; rido anch’io si; di fronte alla stupidità di alcune forme definite “umane”.
Non si è mai fallito nella vita se si è riusciti a strappare un sorriso.
Un sorriso a te, che oggi sei solo;un sorriso a te, che pensi sempre al tuo amore che non ci sia;un sorriso a te, che in questo giorno di festa sei a lavoro;un sorriso a te, che sei malinconico;un sorriso a te, che ti senti dimenticato;un sorriso a te, che hai lasciato un amore;un sorriso a te che sei stato lasciato dal tuo amore,un sorriso dal mio cuore.
Come lumi di candele bruciamo; una vita sfuggendo al destino. Ricercando l’immortalità con opere grandiose, consumiamo. Costruiamo città, fondiamo imperi; glorifichiamo il nostro nome. Poi, il ricordo affievolisce cancellato da un soffio di vento e la fiamma inizia a traballare confondendo il percorso. A un tratto, un lampo di luce illumina il cammino; quel breve istante riempie di gioia e ricorda che non siamo soli. Nell’istante d’un sorriso, è concentrata l’eternità del tempo.
Ma se io sono un quaquaraquà, tu sei un lallarallà?