Giulia Mascolo – Abbandonare
Tu non sai che, mentre andavo, volevo già tornare.
Tu non sai che, mentre andavo, volevo già tornare.
Si può abbandonare con la colpevolezza di ritrovare, ma ci si può trovare con la…
Come una stella cometa lassù nel cielo scuro, come un delfino che va tra le…
Avevamo ancora tanto da dire. Tante frasi ripetute mille volte, tanti “aspetta” e “mi dispiace” forse troppo consumati. Tante parole che ci avrebbero ucciso o fatto rialzare. Ma nessuno dei due parlò. Ci fissammo negli occhi, senza dire una parola entrambi capimmo che per dire addio non servivano frasi, erano bastati i silenzi che nessuno aveva cercato di rompere, per tutto quel tempo. Nessuno voleva parlare perché quell’unica parola, quelle 5 lettere ci avrebbero distrutti. Feci un respiro profondo, lo guardai ancora più nel profondo, oltre i suoi occhi verdi. “Addio”, e me ne andai.
Ciclicamente. Abbandonarsi. Osservare dall’orlo del burrone il nostro volo fallito. Ciclicamente ascendere. Su nuovi cieli, su altre nubi, sotto altri soli. Sentire sciogliersi le grandi ali faticose e stanche. Un altro battito, un ultimo salto. Nel vuoto ancora. E vuoti morire.
Siamo due anime che si stringono all’infinito, due corpi dispersi che si ritrovano in un…
Abbandonare il passato aiuta a stare nel presente è necessario per il futuro ma è soprattutto indispensabile, a volte, per continuare a vivere.