Giulia Mascolo – Stati d’Animo
Mi vergogno quasi del fatto che in sua assenza mi senta così inutile.
Mi vergogno quasi del fatto che in sua assenza mi senta così inutile.
Luna, musa della notte, seduci le mie ombre e portale con te.Liberale nel freddo mentre sfilo tra le ore in attesa dell’alba.
Consideratemi pure pazza per non rinunciare ad un amore che non c’è più. Io continuerò a credere stupidi quelli che non hanno mai saputo cos’è l’amore.
Ogni tanto il cuore, che è il nostro burattinaio, va in letargo così che sembriamo figure prive di vita, ma non siamo marionette di pezza inceppate, siamo soltanto anime in attesa che il cuore si svegli.
Che strano. Maturiamo con l’illusione di diventare finalmente chi siamo. Fino a quando arriva il giorno in cui quel chi siamo non ci piace più. E da lì, la ricerca continua di noi stessi.
Non sopporto le persone che si mettono sempre in mostra, che vogliono stare al centro dell’attenzione e se non vengono considerate se la prendono pure, amo le persone semplici che si accontentano di un semplice saluto, di due parole quando capita e non pretendono di essere sempre un passo avanti al resto del mondo.
Ognuno per la sua strada con il suo carico di pensieri… e le parole sono inutili… non trovano varchi… solo idee che lasciano sentore di attese… Ognuno per la sua strada arriverà al silenzio o, improvviso, a stringere una mano e sorridere a un amico o a un amore che non pensavi.