Giuliana Giocasta – Stati d’Animo
Mi piace chi resta, chi resiste, chi persiste.
Mi piace chi resta, chi resiste, chi persiste.
Più il tempo passa e più mi rendo conto che ci sono dei valori che non esistono più. Il rispetto che dovrebbe essere una delle prime regole di vita sembra completamente scomparso. A me piace portarlo verso gli altri, ma quando non lo ricevo rendo altrettanto.
Solitudine? Un bellissimo luogo, per una “sosta ogni tanto”.
Prega il buon Dio che il piacere non ti paia così poca cosa come quelli che lo dispensano.
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
Se perdi così tanto tempo a pensarmi e a controllare le mie cose su facebook, vuol dire che l’invidia ti si mangia!
Il fatto che io sia una persona sicura di se non vuol dire che io non abbia le mie debolezze, le mie paure e le mie insicurezze. Ma essere certi e sicuri di ciò che si è, credetemi è già un grandissimo passo. Ci permette di sapere ciò che meritiamo, ciò che non vale la pena proteggere e rincorrere. Ci permette di valutare e di poter scegliere senza giudicare nessuno, ma consapevoli che c’è chi merita di camminarci a fianco e chi no.