Giuliana Zarantonello – Abitudine
L’abitudine è quotidianità, se viene a mancare ci perdiamo anche fra le pareti di casa.
L’abitudine è quotidianità, se viene a mancare ci perdiamo anche fra le pareti di casa.
Quanto è brutto vedere gesti che dovrebbero essere normali, diventatare così rari da essere menzionati.
Cattive AbitudiniTelecomando del televisore, dell’impianto stereo, del cancello automatico, del decoder, dell’allarme, della poltrona, del lettore dvd, della telecamera, del climatizzatore…delle persone…Interruttore on-off del pc, della sveglia, della macchinetta del caffè, della luce, del telefono, del frullatore, dei fari dell’auto, della radio, del ventilatore…dei sentimenti…Circùiti moderni, precisi percorsi colorati, schede di memoria senza volto, autostrade di ricordi senza passione, corsie di elettricità senza vita, tiepida plastica infrangibile, tasti perennemente eccitati per lasciarsi indovinare distrattamente.E tu che mi sposti, mi accendi, mi chiedi, mi zittisci, mi correggi l’espressione, mi spegni ogni musica, ascolti ciò che vuoi, cambi canale se non ti piace, mi rallenti, mi riavvii, mi oscuri e mi dimentichi sotto qualche cuscino, sulla pelle solo impronte parziali.Ed è tardi. A domani. On Demand.
Non è l’abitudine in sé a essere letale, è l’abitudine che non si vive, quella che ti fa rifugiare nel passato.
È difficile essere positivi quando nulla va nel verso giusto…
La lettura mi ha appassionato da piccolo e mi appassiona tutt’ora, e grazie ad essa…
Persone molto più attaccate ai loro fottuti beni materiali e alla loro fottuta finta vita…