Giuliana Zarantonello – Speranza
In silenzio chiudo la porta, scendo lentamente le scale e mi avvio verso il domani.
In silenzio chiudo la porta, scendo lentamente le scale e mi avvio verso il domani.
Ci sono silenzi che non hanno colori: sono quelli che ti piombano addosso, quelli che vorresti non sentire mai, quelli che non sono tuoi ma lo diventano, come quando osservi le sfumature della vita e le fai tue.
Come l’acqua scalfisce una roccia lasciando segni ovunque, la vita scalfisce l’anima mia. Un anima trafitta dai non sensi, troppe vite andate, troppa speranze perdute in quei spazi scalfiti dal dolore, troppo speranze perse, troppi sogni svaniti in quelle amare lacrime, e non fa piega il vuoto che ne perde quest’anima troppo stanca per rinascere!
Nelle cose bisogna sperarci fino in fondo, perché spesso è proprio in quel fondo che accadono.
Non muore il cuore finché vive la speranza.
I cittadini ed i politici hanno poche cose in comune, una è la parola “senza”. Molti cittadini sono senza soldi senza lavoro senza speranza. I politici sono invece senza dignità e senza ritegno.
Ho sbattuto e perso la testa mille volte, ma non illudetevi: quelle come me, si rialzano sempre.