Giuliana Zarantonello – Stati d’Animo
Sono così, sottomessa ai miei pensieri nascosti, smarrita dentro me stessa.
Sono così, sottomessa ai miei pensieri nascosti, smarrita dentro me stessa.
Quando la malinconia ci stravolge l’anima, quandi ci sembra che nulla abbia più un senso, a chi possiamo rivolgerci? A che cosa possiamo aggrapparci per non venire travolti dallo sconforto? A Dio.
L’uomo è un microcosmo di pazzia.
Mi piacciono le lunghe passeggiate, soprattutto quando le fanno persone che mi annoiano.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
La mia “paura” è la mia essenza, e probabilmente la parte migliore di me stesso.