Giuliana Zarantonello – Stati d’Animo
E mi parlo. Mi racconto di me. Ironicamente.
E mi parlo. Mi racconto di me. Ironicamente.
Abbiamo bisogno di risvegli dolci, di “buongiorno” che sappiano di casa e coccole. Di sorrisi e silenzi che parlino più forte delle parole. Che arrivino dentro e si adagino lì, sul cuore. Abbiamo bisogno di aprire gli occhi e sentire una mano accanto, una carezza, un semplice gesto. Di scendere dal letto col piedino giusto e sorridere piano e sempre. Allora sì che inizierà a filtrare un raggio di sole.
Sarebbe bello se ognuno di noi riuscisse a trasformare i propri dolori in esperienze di vita!
Nella solitudine puoi ascoltare il melodioso silenzio che ti dona il tuo essere puro.
Le parole imbrogliano dove il torto si incontra con la ragione, dove chi si sente nel giusto per la sua stessa mancanza di riflessione non è capace di ammettere i propri errori.
Frugherò nelle tasche dell’anima mia, frugherò nei profondi abissi, fino a quando non ritroverò quella felicità perduta.
Fiera di essere una di quelle ragazze, che ci tiene a dire almeno una volta al giorno “ti voglio bene” alle persone che ama, che dice sempre mi vergogno, che ha paura di combinare casini e di perdere le persone importanti, che ride sempre, anche se dentro sta morendo, che ama scherzare con le amiche, che ama aiutare gli amici in difficoltà, insomma fiera di essere una di quelle ragazze… all ‘inizio molto timide, ma che piano piano ti danno l ‘ anima.