Giuliana Zarantonello – Stati d’Animo
E mi parlo. Mi racconto di me. Ironicamente.
E mi parlo. Mi racconto di me. Ironicamente.
È bellissimo quando qualcuno fa vedere di tenerci davvero a te, un messaggio, una parola, un abbraccio a volte può cambiarti la giornata!
Si dice che “non può piovere per sempre”, ma io non temo la durata, per me la parte più difficile è il temporale.
Non sono stata mai una persona perfetta, sono piena di difetti, di paure e di dubbi. Ho il maledetto vizio di nasconderli, per paura di essere ferita. Ma poi capisco che non serve a niente, tanto quando il colpo ti arriva dritto al petto il dolore lo senti comunque.
Smettila di amare il tuo odio verso l’amore altrui. Chissà, magari, sarai tanto quanto o anche più felice degli innamorati che ti sembrano ridicoli e patetici.
Ho bisogno di un sogno, uno di quei sogni che mi ridia le ali per poter riprendere a volare ancora una volta!
“Mi sei mancato” La smorfia di Tariq insegnò a Laila che i ragazzi erano diversi dalle ragazze nell’espressione dei propri sentimenti. Non esibivano l’amicizia. Non sentivano il profondo bisogno di parlarne. I ragazzi, aveva capito, trattano l’amicizia alla stessa stregua del sole: ne davano per scontata l’esistenza, e traevano il massimo godimento dal suo splendore solo quando non lo guardano direttamente.