Giuliana Zarantonello – Tristezza
Scorrono lacrime di ricordi che si posano sul cuore e lo scombinano.
Scorrono lacrime di ricordi che si posano sul cuore e lo scombinano.
Ci sono giorni, come oggi, in cui sento il peso del cielo sopra di me.
Delle grandi cose che vedo non provo il minimo piacere perché so che sono meravigliose, ma non lo sento.
Se temi la solitudine non cercare di essere giusto.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.