Giuliano Cento – Vita
Tu, palloncino colorato, che sfuggi da mani acerbe di bambini golosi di zucchero filato, inseguito da correnti d’aria sgarbate, qualche volta intristito ricadi impigliandoti in scarni alberi invernali.
Tu, palloncino colorato, che sfuggi da mani acerbe di bambini golosi di zucchero filato, inseguito da correnti d’aria sgarbate, qualche volta intristito ricadi impigliandoti in scarni alberi invernali.
La vita è come un gioco, ha sempre un obiettivo da raggiungere.E non per forza esso sarà raggiunto, dipende dalle tue abilità.Devi essere tu bravo ad arrivare fino alla fine, e se non riesci ad andare avanti, non spegnere il gioco. Vorrebbe dire rinunciare a tutto, anche a quello che si era riuscito a fare di buono fino a quel punto.
C’è un fiore di campo che è nato in minieraper soli pochi giorni lo stettero a guardar.Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,a nulla le nere mani valsero a salvar.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.
Il senso della vita…Essere sereno con me stesso e con gli altri.
Più alta è la posizione che si occupa, maggiori sono le responsabilità, tanto più bisogna seguire le vie dell’ordine e non deviare da queste.
Tutto capita a tutti, prima o poi, se c’è abbastanza tempo.