Giulio Andreotti – Politica
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
Lo stato applica alla lettera solo le leggi che gli consentono di incassare soldi, per il resto si comporta come il primo degli imbroglioni.
Una delle autocritiche più di moda dei politici è: “non siamo riusciti a parlare alla pancia della gente”, come se fossero spaghetti. Qualcuno dovrebbe ricordargli che la gente sente con le orecchie, elabora col cervello e condivide col cuore. Forse sono loro che parlano con la pancia, non alla pancia, anzi parlano con qualcosa sotto alla pancia e che spesso corrisponde anche alla loro testa.
Mi piacciono gli italiani, vanno alla guerra come fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come fosse la guerra…
Aaa. OffresiPer chi avesse interesse a distruggere qualche paese nemico evitando le guerre tradizionali sioffre una squadra esperta in “distruzione mirata”, (perdite limitate, giusto qualche suicidio ) che può operare in tutto il mondo. La distruzione viene attuata infiltrandosi nelle istituzioni, nella burocrazia, nella vita quotidiana del paese da rovinare. I metodi usati sono corruzione, brogli elettorali, promesse mancate, scaricabarile, arroganza, sperpero, maleducazione, cattivo esempio, furti.Ampie referenze di “incapacità provata”.(55 milioni di italiani e resto del mondo)Prezzi trattabili, risultati garantitiRivolgersi – cp roma italia – (cp non significa casella postale )
Però per il momento, diciamo così, è un Parlamento, grazie a Dio, senza transessuali, terroristi. Per carità, li rispetto i transessuali, però insomma, non vedo per quale motivo debbano andare in Parlamento. Ma stiano a casa loro, scusa eh!
In Egitto il giorno stesso del gravissimo incidente ferroviario con 50 morti si sono dimessi il ministro dei trasporti ed il capo delle ferrovie.In Inghilterra stanno parlando di portare a plain english parole italiane di uso comune come caffè, caffè forte, cappuccino.Da noi i ministri non si dimetterebbero neppure a funerale (il loro) avvenuto, i capi di qualcosa prima di dimettersi passano anni a cercare un capro espiatorio per i loro errori. Per quanto riguarda l’italiano lo stiamo già sostituendo da tempo con successo con l’inglese, col risultato che qualcuno maschera il suo semianalfabetismo in italiano parlando un ridicolo inglese, intanto lo stato introduce l’obbligo dell’inno di Mameli (senza raccontarne la vera storia) in un momento in cui i rapporti fra cittadini stato non sono certo dei migliori.Decisamente abbiamo una classe dirigente molto capace di sentire come gira il vento nel paese, ma forse è quello che ci meritiamo.