Giulio Castronovo – Cielo
Se non volgi il tuo sguardo al cielo non vedrai mai una stella cadente.
Se non volgi il tuo sguardo al cielo non vedrai mai una stella cadente.
Tu magica luna d’argento che mi porti lontano dolce e misteriosa. Stanotte chiacchiereremo insieme tra i sentieri nudi di un algido inverno. Ti racconterò di me delle mie paure, delle mie speranze perdute, dei miei sogni rubati alle clessidre della vita. Busserò alle sillabe dell’alba sorseggiando perle di rugiada ai rami della saggezza. Lascerò a te le mie vergini speranze prima che il sole dell’aurora porti via l’innocenza dei miei sogni di poeta e così potrà e il mio cuore gioire mentre il mio animo sentirò rifiorire.
Le stelle sono nel cervello dell’uomo.
Cosa fa il bravo contadino quando si accorge che una volpe disprezza la propria uva? La pianta ancora più in alto.
Il cielo è come me, muta i colori del mio dolore e mai tornerà blu perché la tua nuvola ha bevuto gocce del mio bene.
Quando una fata fa un incantesimo, il cielo si tinge del rosa dell’alba.
Il tramonto ammazza il sole, lasciandolo morire in una pozza di sangue, ma la notte…