Giulio Castronovo – Cielo
Se non volgi il tuo sguardo al cielo non vedrai mai una stella cadente.
Se non volgi il tuo sguardo al cielo non vedrai mai una stella cadente.
Dio creò prima l’uomo e poi la donna, perché prima fece lo schizzo e poi il capolavoro!
L’universo, per quanto possiamo osservare, è una macchina immensa e meravigliosa.
La notte cala per evidenziar stella.
Un cielo azzurro è l’immagine più eloquente del creato.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Credo che se si guardasse sempre il cielo, si finirebbe per avere le ali.