Giulio Castronovo – Comportamento
Prima vittima poi carnefice, prima ladro poi benefattore, prima vincitore poi perdente, prima inseguitore poi inseguito, prima schiavo poi libero. O viceversa. È questo il gioco della vita.
Prima vittima poi carnefice, prima ladro poi benefattore, prima vincitore poi perdente, prima inseguitore poi inseguito, prima schiavo poi libero. O viceversa. È questo il gioco della vita.
Che siano fottuti questi anticorpi inviati dall’animo!L’idea di un rifiuto noi non lo riusciamo ad accettare, perché ne distrugge la nostra virilità, la dignità e calpesta il nostro orgoglio. Per proteggere il nostro benessere interiore la nostra anima, pur di evitare che ciò ci ferisca, ci riempie di illusioni per farci aggrappare a una speranza.Illusioni… Anticorpi dell’animo.L’uomo quando desidera una donna si illude anche da solo pur di non accettare magari una verità evidente che non vuole accettare. Non dico che una donna sia del tutto innocente, talvolta è lei stessa che ci illude ma anche quando è sincera con il sesso opposto troppo spesso non si accorge che basta anche una parola soltanto, un gesto, uno sguardo a cui noi ci aggrappiamo pur di non osservare l’evidente verità. La più grande condanna dell’uomo è quello che non si accorge nemmeno della sua stessa illusione e finisce nel crederci per davvero.Che siano fottuti questi anticorpi inviati dall’animo!Ha troppi effetti collaterali per il poi…
Di padre ce n’è uno, tutti gli altri sono nessuno. Non dare consigli se non ti sono richiesti. Ognuno ha il suo modo di vivere, di amare, ognuna conosce la propria verità interiore.
La forza della tua invidia è la velocità del mio successo.
Non importa quanto o cosa “raccogli”, perché alla fine ciò che conterà, sarà soltanto quello…
L’uomo d’indole bennata deve, al fine di raggiungere il “destino di salvezza”, sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi.
Molte volte coloro che giudicano continuamente gli altri lo fanno perché conducono una quotidianità insipida e priva di scopi da non costituire interesse per nessuno, nemmeno per se stessi. È molto più facile criticare le azioni altrui che prendersi la responsabilità della propria esistenza e viverla in modo completo, anche se poi, alla fine dei conti, queste persone, voltandosi indietro, si ritrovano ad ascoltare l’eco assordante dei rimpianti che rimbalzano nel vuoto della propria vita.