Giulio Castronovo – Ricchezza & Povertà
L’uomo veramente povero è privo di affetti, non di danari.
L’uomo veramente povero è privo di affetti, non di danari.
I ricchi sono diventati così antisociali che preferirebbero gettare in mare i loro beni piuttosto che cederne una parte ai poveri, i quali dal canto loro hanno più odio per la ricchezza altrui che compassione per le proprie ristrettezze.
Può sembrare che certe forze reazionarie non siano egalitarie, ma ciò è un errore; esse sanno benissimo che il mondo è diviso in chi ha troppo e chi ha troppo poco, bene, il loro progetto è di levare a chi ha troppo poco il poco, raggiungendo così la perfetta uguaglianza.
Con i soldi si può comprare un letto, ma non il sonno; libri, ma non l’intelligenza; cibo, ma non l’appetito; gioielli, ma non la bellezza; casa, ma non la famiglia; medicine, ma non la salute; lusso, ma non l’allegria; divertimenti, ma non la felicità; un crocifisso, ma non un salvatore; una chiesa, ma non il cielo.
Non v’è fonte d’ilarità maggiore di coloro che sai che ti rimpiangono.
Nessuna ricchezza è superiore alla ricchezza di sentirsi amati.
Chi mangia dimentica la fame altrui.