Giulio Castronovo – Stati d’Animo
Spesso le armature più dure nascondono i cavalieri più nobili.
Spesso le armature più dure nascondono i cavalieri più nobili.
Non sempre si riesce a dare il giusto nome allo stato d’animo che si prova in alcuni giorni.
Dentro una vasca, nuda, mi sembra di annegare, mi pare il mare salato, l’onda più alta che si getta e si squassa, tempesta e burrasca, la testa sbattuta sullo scoglio, il rosso si squaglia, e il cuore matto nuota, districa i folti capelli neri e viaggia dal mio Mediterraneo al tuo vicino Adriatico e ti raggiunge in sogno, sogno, mia scialuppa di salvataggio, a bordo pirati e demoni, ricordi e timori, l’ancora che arpiona il desiderio ed è sussulto che vibra fin giù nei fondali, bellezza degli abissi, forzieri celati e scheletri. È meglio tornare indietro, non ti si raggiunge, si muore nel cercarti. Nuoto senza sosta e tiro un sospiro dall’apnea dei ricordi, riemergendo da questa mia vasca-mare.
Ho imparato che in questo mondo virtuale esistono un mare di parole e pozzanghere di sentimenti.
Per un cuore appesantito dal dolore un passante che fischietta allegramente per strada può essere un sollievo, un segno che il mondo va avanti e può sempre esserci una luce che illumina, magari per un istante, l’oscurità. Poi, inevitabilmente, tornerà la notte, ma il pensiero che quel motivo possa ancora risuonare sotto le nostre finestre ci aiuta a sperare ancora.
E se è vero che tutto ha una scadenza, ahimè è arrivato anche il “nostro” momento.
Quando cala il buio e il silenzio, tutto ciò che devi vedere e sentire è dentro di te.