Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
La pioggia da dietro una finestra è uno stato d’animo, non meteorologico.
La pioggia da dietro una finestra è uno stato d’animo, non meteorologico.
Non cerco qualcuno che migliori la mia vita. Voglio qualcuno che voglia viverla con me.
Ho delle voci nella testa… mi parlano come se mi conoscessero, ma io non parlo mai a Loro.
Come ombra fugace la mia anima vaga nei meandri oscuri della notte, in cerca di una dimensione fatta di luce.
Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.
Non soffocare il tuo cuore perché ti hanno ferito e deluso. Lascialo libero. Libero di riamare.
I dolori hanno sempre un effetto negativo e cambiano i nostri pensieri, vero, ma se ci facciamo “guidare” da essi perdiamo la fiducia nel futuro e otteniamo solo tristezza e malinconia. Ma se reagiamo, ricominciamo e torniamo a sperare, ad accogliere l’Amore vero, che nasce puro, mette radici e sboccia poi come un bel fiore che non teme le piogge ed è sempre proteso verso il sole.