Giulio Castronovo – Tristezza
Lo sfogo dei propri affanni ne è già mezza consolazione.
Lo sfogo dei propri affanni ne è già mezza consolazione.
Quello di cui ho paura non è la morte, ma la solitudine.
Il dolore è il rompersi del guscio che racchiude la vostra intelligenza.
A volte le parole e le azioni non servono a far fermare le lacrime quando queste nascono da un cuore ferito.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.
Chi soffre per amore è perché non ha mai avuto i calcoli renali.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.