Giulio Castronovo – Vita
Non sempre se hai un tetto ti ripari dalla pioggia.
Non sempre se hai un tetto ti ripari dalla pioggia.
Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre, immortale.
Sono attimi, chiudi gli occhi e ascolti il battito del cuore, mentre la vita scorre nelle vene. Sono solo piccoli momenti in cui il tempo si ferma e il mondo che è fuori svanisce, non esiste passato e futuro, sei solo te e ascolti la vita che palpita nel profondo assaporando una gioia autentica, totale, mentre pieno di gratitudine, riapri gli occhi alla tua quotidianità!
Le emozioni che ho vissuto sono tutte tatuate sul mio cuore. Quelle più forti hanno fatto certamente male ma non sbiadiranno mai. Quelle più grandi hanno ricoperto tutte le altre senza che io me ne accorgessi. Ed ora, che ho visto, spero ci sia ancora qualche angolo nascosto del mio cuore su cui poggiare l’ago.
Chi non corre il rischio non andrà mai lontano.
Anche il dolore ha una proprietà. Nessuno può impossessarsi dei dolori degli altri con giudizi che nulla sanno. Nessuno può pretendere di prendersi l’anima di chi non è disposto a cederla. Nessuno potra mai essere qualcuno finché penserà di realizzare la sua esistenza a discapito di altri.
Questo per isperienza è provato, che chi non si fida mai sarà ingannato.