Giulio Pintus – Figli e bambini
Ieri già c’eri ma ancora non ti vedevo,oggi mi vedi luminoso intermittente nel tuo piccolo mare,domani sarai tu a vedermi ancora ma io non ci sarò più.
Ieri già c’eri ma ancora non ti vedevo,oggi mi vedi luminoso intermittente nel tuo piccolo mare,domani sarai tu a vedermi ancora ma io non ci sarò più.
Ho visto una bimba sorridere… ho capito che il suo sorriso era più di un semplice grazie.
Un giorno sarai troppo grande per abbracciare tuo padre, ma ricordati un padre non sarà mai troppo vecchio per abbracciare te.
Nella voce schietta dei bambini è racchiusa la poesia del Natale: dai loro canti scorre la bontà, che come fiume d’amore rompe gli argini della diffidenza, donando un frammento d’incanto anche a chi ha dimenticato il proprio candore.
Sono i no a fare diventare adulti i nostri figli. I troppi sì li viziano.
I cervelli dei bambini sono pagine da scrivere, quelli dei grandi, molto spesso, sono solamente da cancellare.
Tra cento anni forse non ricorderai il mio viso, ma avrai con te ogni mio sorriso.