Silvana Stremiz – Figli e bambini
Sono i no a fare diventare adulti i nostri figli. I troppi sì li viziano.
Sono i no a fare diventare adulti i nostri figli. I troppi sì li viziano.
Il più bel regalo che l’uomo possa conoscere è il frutto della riproduzione della propria materia; i figli.Essi sono la panacea e il traguardo più significativo a cui ognuno può ambire; svegliarsi al mattino e sentire la pelle del corpo rabbrividire dalla meraviglia che la vista ci offre: i tratti, lo sguardo, il respiro, il corpo di ciò che l’uomo è capace di “creare”: il proprio figlio, la propria figlia come risultato di un concentrato d’amore disinteressato, candido, astrale, che supera la logica della ragione e che “dovrebbe pervadere ogni singolo centimetro della materia di cui siamo fatti” per entrare in assonanza con la frequenza della nostra creatura nel più bello dei viaggi che un genitore può affrontare con il frutto ed il significato della sua permanenza terrena: “il viaggio dell’amore”.
Finché al mondo ci saranno bimbi che moriranno di fame, Gesù diserterà le nostre tavole imbandite.
Beati coloro che possono sempre avere tanta forza da piangere il loro peccato contro il cuore di un padre.
L’adolescenza è quell’età in cui i figli cercano di educare i genitori.
Mettere al mondo un figlio è l’unica ragione per cui valga la pena di vivere.
Spesso i figli sono più savi dei genitori e finiscono per fare loro da padri e madri. Ma può succedere che questo non permetta ai genitori di crescere.