Giulio Pintus – Sport
Quando sono nato ho tirato la mia primaal primo spavento un’altra,alla prima voluttà un’altra ancora,al primo cessare l’ultima…apnea.
Quando sono nato ho tirato la mia primaal primo spavento un’altra,alla prima voluttà un’altra ancora,al primo cessare l’ultima…apnea.
Dalla ignota sorgente d’amore sgorga acqua pura mista a fango, passioni meschine e nobili sentimenti,…
Quotidianità contorta unita a scadenze che mi soffocano, leggi scritte ne dal buon senso, ne tanto meno da me, posso solo cercare la libertà nel mio io, ed entrare in quello che per me è il “tempio” e che per voi è una semplice palestra. Qui posso chiudere gli occhi e scandire il tempo coi battiti più veri che conosca, quelli del mio cuore, qui le mie leggi le decido io, come le tacitazioni e le costrizioni che con insensata follia m’impongo. Sono un uomo, certo, ma un uomo felice poiché ancora in grado di potere sognare, concedetemelo, e lasciatemi scegliere e vivere il mio destino. Forse arriverò troppo in là, e come la mitologia mi ricorda, come Icaro cadrò, ma cadrò felice, totalmente conscio di averlo fatto nel pieno della mia squilibrata razionalità.
C’è una sola cosa che eccita di più un giocatore del giocare stesso… vincere!
Chi crede tra i presenti che il Giappone andrà a vincere il Mondiale? Colui che lo crede alzi la mano. Che cosa? Nessuno? Ma tutti devono alzare la mano!
Anche con l’inchiostroniente è più nascostodel palesemente esposto.
Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.