Giulio Pintus – Stati d’Animo
È meglio percepibile della luce intensitàe dei colori vivacitàappena uscito dalle tenebrepropio come dopo l’estate, il freddo di novembre.
È meglio percepibile della luce intensitàe dei colori vivacitàappena uscito dalle tenebrepropio come dopo l’estate, il freddo di novembre.
Ci sono parole che fanno più male di una percossa, non stupirti se mi vedrai diversa. Tu non capisci il senso di quello che ho provato a dirti e non mettendoti nei miei panni, sai solo essere arrogante con le tue dure parole.
Passi ore ore a piangere e poi ti alzi l indomani mattina ti alzi e capisci che non te ne frega più nulla.
Non ho catene all’anima, ma nodi al cuore. Sono i passi di chi c’è stato, di chi non c’è più e di chi per mia scelta non farà più parte della mia vita.
Non sempre dire: “Ti voglio bene”! È semplice. Ci sono casi dove il cuore esplode e non riesci a parlare, ad esprimerti. Le parole sono li ferme in gola e li credimi solo chi ricambia il tuo bene in modo sincero, non avrà bisogno di parole ma gli basterà guardare i tuoi occhi per capirlo.
Le lacrime, che siano esse di gioia o di dolore non vanno mai temute, respinte, disapprovate o giudicate ma condivise in silenzio, con il cuore e l’animo, fanno parte di noi, nel nostro cammino, nel nostro modo di essere, e di quel verbo che troppo spesso ci dimentichiamo: vivere!
Vogliamo riempire la nostra vita e allora ci affanniamo nella ricerca di quel qualcosa che non esiste, pur di riempirla non badiamo a spese, ma è solo una ricerca materiale e a volte ci serve solo per vincere la nostra malinconia, la nostra solitudine, il nostro malessere esistenziale, ma è solo un palliativo.Abbiamo perso il gusto delle cose semplici, la spontaneità del bambino.Non sappiamo più emozionarsi davanti ad un bel tramonto, sotto le stelle in una notte di luna piena; il sorgere del sole ci appare solo come l’inizio di un altro giorno e non come un nuovo giorno.La natura ci offre spettacoli incredibili tutti i giorni ma non ne sappiamo gioire appieno perché il nostro sguardo è proiettato in una effimera, labile, temporanea compiacenza di noi stessi.Non c’è più in noi il gusto della sorpresa perché è tutto scontato o meglio, diamo tutto per scontato.Vogliamo essere felici in tutti i modi e a tutti i costi, e sprechiamo energie per ottenere, raramente per dare.È difficile trasmettere emozioni se emozioni non abbiamo.