Giuseppe Acciaro – Palindromi
Otri e dive vide irto.
Otri e dive vide irto.
È capace, capace…
Erano usi suonare.
La prosa di Giuseppe d’Agata è lucida, multiforme, variegata.A tratti rasenta la poesia senza perseguirla ostinatamente.
Accavalla vacca.
Si affaccia nella radura un gruppo di cervi. Il capobranco si annuncia con il caratterisco bramito, poi si muove, timoroso e imponente. Nel contrasto vedo l’armonia.
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.