Giuseppe Aloè – Sorriso
Non farò mai il fotografo… odio i negativi!
Non farò mai il fotografo… odio i negativi!
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Sorriso.Lei mi stava di fronteaccavallando le gambein modo maliziosol’imbarazzo gelava il mio sangueprovavo a non guardaresenza riuscircinotavo sul suo volto un sorriso provocantelei era bella come il sole del mattinoin una giornata di primaveranon so chi fossee neanche da dove venivama quel sorriso?
Il sorriso equivale ah una giornatapiena di sole, sii come l’estateche ne è ricca e non come l’inverno…
Se non riesci a sorridere pensa all’ultima volta che l’hai fatto.Ti ricorderai perché hai sorriso e almeno per un momento i brutti pensieri si allontaneranno.
Il mio sorriso sarà solo un ricordo per te per il semplice fatto che non sarai più tu il motivo del suo successo.
L’immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall’ammirazione all’amore, dall’amore al matrimonio.