Giuseppe Calabrese – Comportamento
Il problema non è di chi pensa, il problema è di chi fa.
Il problema non è di chi pensa, il problema è di chi fa.
Dicono che in passato i matrimoni erano spesso combinati. I due coniugi non si conoscevano fino al giorno delle nozze. Non capisco quale sia la differenza col presente.
Per chi ha la convinzione di essere migliore degli altri, con quella puzza sotto al naso che vi ritrovate, dico solo che ormai l’odore si sente così da lontano che la gente prima o poi se ne accorge, allontanandosi e abbandonandovi al vostro destino.
È difficile non andare d’accordo con me, perché quando c’è qualcuno che ha delle punte mi faccio concavo, quando c’è qualcuno che si ritrae mi faccio convesso.
Non riesco proprio a farmi piacere tutti. Ho sempre scelto con cura le persone che meritano i miei sorrisi e le mie parole. Non sopporto le persone che quando hanno bisogno di qualcosa, ti inondano di complimenti e successivamente infangano il tuo nome. Dirò sempre quello che penso, nel rispetto dell’educazione che ho avuto la fortuna di avere ricevuto, e posso piacere o non piacere, non è un problema mio, ma almeno so di essere sempre me stessa.
Gli dissi “addio” con la voglia di amarlo ancora.
Cosa non fare mi: tentare di comprare qualcuno. Quelli che si comprano sono come le donne che si danno, si capisce alla prima occhiata.