Giuseppe Catalfamo – Accomodante
“Perdere” è una condizione mentale… basta non riconoscerlo.
“Perdere” è una condizione mentale… basta non riconoscerlo.
Certamente questo mondo non mi appartiene.
Amore mio, luce della mia vita, pulcino mio…Il tuo corpo, per me, è come il dipinto “Canestra di frutta” del grande Michelangelo Merisi.
Dio l’ho incontrato.Un omino piccolo ma gargantuescamente geniale.Conversai con lui all’o. P. g. (Ospedale Psichiatrico Giudiziario).Pensava d’esser Napoleone.
Magnifica è la tua presenza… mi mancherai.
La “cosa vivente” più nefasta e nefanda sboccia ad inizio estate. Quelli che abbandonano gli animali.
Dicono che nell’antichità l’ospitalità era sacra. Diranno che ai nostri tempi l’ospitalità era un lusso.