Giuseppe Catalfamo – Cielo
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.
Vorrei questa notte una stella nel vasto cielo nero per guardare il mondo da lontano, il mio mondo chiamato Terra. Molte stelle brillano nel cielo alcune attraversano velocemente l’arco celeste e spariscono nel vuoto, altre brillano tremule e timide a volte sembrano arrossire. La luna non si vede, ma la sua luce si! Ogni piccola luce è una lacrima che il vento asciuga nel cielo e rimane li ad illuminare la vita. Quante preghiere e lacrime sotto la tua luce. Io sono come una stella cadente alla ricerca della felicità. Ogni piccolo fremito è un desiderio che giunge a loro che rimarrà scritto con inchiostro argentato. Questa notte di stelle non è un artificio, non è una chimera è la mia notte, sono le mie stelle. Oh! Notte di stelle! Fate che questa luce dei sogni sia per me la guida per sognare e per vivere.
I banchieri son persone argute e dissolute, sanno per certo che una persona d’intelligenza fertile a contatto con soldi e potere potrebbe subirne il fascino cedendo a tentazione.Quindi assumono esclusivamente direttori di banca con indice Apgar mai superiore a 6 e Q.I. rigorosamente entro il 65.
L’insoddisfazione è figlia della bulimia.
Mi affaccio alla finestra è ciò che vedo è un immenso e magnifico cielo stellato…
Essere sul chi va là è vivere, farsi cullare da certezze è morire.
Degli esaltati si riconoscono subito: si impegnano con ogni mezzo ad ottenere quello che dicono di voler evitare.