Giuseppe Catalfamo – Desiderio
Peggio dell'”ansia da prestazione” c’è solo il non essersi mai “prestati”.
Peggio dell'”ansia da prestazione” c’è solo il non essersi mai “prestati”.
Il desiderio è l’impulso che il nostro cuore nutre nei riguardi di qualcosa.
Non c’é desiderio ardente che rimanga inappagato.
Demandare per l’Accentratore è arte Ostica, ma quando allo stesso Ostico sarà divenuto il viver, il Demandare diverrà la sua sola arte.
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro queste mura.
Le lucciole brillano nel bosco, i tuoi desideri accendono le tue giornate.
In campo di concentramento ho capito il rapporto che si può stabilire – ironico e profondo – fra il cibo e l’immaginazione magica.È la carenza che fa galoppare i sensi e trottare la fantasia. La mancanza sta all’origine di tutti i pensieri desideranti. E anche di tutte le deformazioni più o meno segrete del pensiero.