Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Paradiso, purgatorio, inferno. Libertà, domiciliari, galera.
Paradiso, purgatorio, inferno. Libertà, domiciliari, galera.
Alcune cose si capiscono solo con il senno di mai.
La notte è solo il giorno un po’ più scuro, ma la mente vede l’arcobaleno nella luna.
Ho sempre cercato, sempre cercherò, pur sapendo che il sempre non esiste e che l’esisterè è sciocca presunzione, verità possibili nell’impossibile della Fede o nell’improbabile delle razionali cognizioni,con l’intento non di sposare teorie o dogmi ma per trarre una visione che possa dirsi “mia”, non per esser saccente, solo per non essere pecora.Rileggendo queste 4 righe noto ghignando che si evince uno dei miei più radicati dogmi, quello del “Non”.
Per tornare padrone d’un “giusto” equilibrio dovrei abbandonare un certo tenore di vita.Alimenti più sani, magari omeopatici, eliminare quei due pacchetti di sigarette al giorno, dormire almeno sei/sette ore, meno vodka dopo cena, scordarsi l’offuscamento del doping inalante.È difficile… per ora ho smesso con successo di trombare.
Tu non mi dici mai niente!
Fondamentalmente “Amore” fa rima con “ossessione”.