Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Penso, dunque sono… nella bratta totale!
Penso, dunque sono… nella bratta totale!
Io ti amo, tormentata vita mia!
Fine estate, un paese incantato, una perla al centro d’una valle verde circondata da colline adorne di neve intonsa.Giuse e Chiara assaporano le poche primavere,scindendo fra i profumi della natura incontaminataquello sublime del loro amore.Questo è un ottimo inizio.Natale, Giuse e Chiara hanno appena salutato la coppia di figli e i quattro meravigliosi nipotini che sono venuti ad onorarli per la santa festa delle belle famiglie.Stanchi nel corpo ma reattivi negli occhi, guardandosi,come il primo giorno si tengono le mani davanti al camino.Questa è un ottima fine.Ad iniziare e finire son bravino.È nel “durante” che son carente.
Tutti, indistintamente, coltiviamo vene di follia.
L’amicizia è il rammarico di aver una vita sola da poter donare.
Che schifo quegli “amici” che quando sei vivo, sei morto…e quando sei morto ti resuscitano rimembrandoti.
Toccato il fondo, puoi solo migliorare!