Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Per ogni risposta nuove domande nascono.
Per ogni risposta nuove domande nascono.
Tronfio del mio non sapere.Nulla occorre al saper “vivere”.
Il “rispettabile pubblico” umanamente unanime è sempre indignato.Sono un milione sul suolo nazionale gli assassini di quella che loro definiscono “selvaggina”.Quando la stagione venatoria è chiusa 150.000 dicono “pool” per trucidare bestiole attonite e smarrite liberate da una celletta.Il “rispettabile pubblico s’indigna”.Sono 500.000 in Italia che conoscono luoghi preposti o praticano scommesse sul combattimento fra cani e sulle corse illecite d’auto e moto.Il “rispettabile pubblico” s’indigna e accusa.Decine di migliaia sono i pluri-ottantenni abbandonati in fatiscenti ospizi con prole che tranquillamente sereni vivono nella casa dei genitori.Il “rispettabile pubblico” cade dalle nuvole e indignato stenta a credere.Una persona su 7 ha un amico, un parente o se stesso ne ha fatto o fa uso di cocaina.Il “rispettabile pubblico” indignato e stizzito minaccia rappresaglie.”Smettila, rispettabile pubblico. Sei finto e ipocrita”.
Non difendere fanaticamente il tuo credo, non difendi la fede.Così difendi i retaggi dell’educazione,così difendi ciò che arbitrariamente ti fu inculcato,così difendi informazioni subliminali ereditate.Usa le tue spugne se vuoi “crescere”.
Non mi stancherò mai di te.
La “tristezza” devasta più del “dolore”.
La fede è inattaccabile dall’inconfutabile.