Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Il mio testamento, un comprensivo sorriso.
Il mio testamento, un comprensivo sorriso.
La dignità deve essere sempre preservata.
Egoisti ed ingrati i maschietti che finito di far l’amore evitano il contatto e s’accendono una Marlboro…Io, ad esempio, dopo essermi “toccato”, prima della nicotina mi dò sempre almeno due carezze.
Adoro filosofeggiare sul senso della vita, su quel che potrebbe esser l’uomo nell’ambito dell’universo, sulla nostra presunta intelligenza.Analizzandomi all’eccesso dell’iperbole confesso a me stesso che questa è una voglia atavica del mio ‘es’ma anche un più terreno sogno d’esser ascoltato per poter non fare un cazzo…come i veri filosofi.Mi sento comunque “bene” e “meglio” di chi per non fare un cazzo ha inventato religione e politica.
Sciorinare ammiccanti parole è come comporre musica.”Strimpelli” una notte intera e nel mezzo c’è una…
Ok, ma solo per una volta.
Si chiama “amore”, il “respiro” del cuore.