Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Non ho abbastanza fantasia per immaginare cosa prenderà il posto di questa tecnologia quando essa sarà obsoleta alla stregua dei grafiti delle caverne.
Non ho abbastanza fantasia per immaginare cosa prenderà il posto di questa tecnologia quando essa sarà obsoleta alla stregua dei grafiti delle caverne.
Quando vedo tutto nero, l’unica cosa che riesco a fare è ricolorare la mia giornata, prendo il rosa, prendo il giallo, prendo l’indaco, prendo il verde, prendo un po’ d’acqua e diluisco il tutto, la primavera mi avvolge, dentro di me fiori di pesco…
Siamo talmente attaccati alle cose terrene che ci preoccupiamo del nostro status anche dopo la morte.
Possiamo lamentarci quanto ci pare: il sole tramonterà inevitabilmente.
Un cuore segnatodalla pulsazioneostile all’andardei giorni e delle nottipassate a percorrerele vie delle galassiepiù ignoteemarginandomiin mondi idealiinvisibili agli occhidi coloroche guardano il cieloe vedono soloil chiaroreinanimato delle stelle.
Non pensarti più in alto di altri, immagina, invece, di essere l’ultimo e senza accorgertene sarai tra i primi.
La coscienza è sempre coscienza di qualcosa, di qualcosa che non è coscienza.