Giuseppe Catalfamo – Frasi d’Amore
Candide lacrime per un amore fuggitoscivolano nel lago della solitudine. Evaporano,e nuvole e pioggia… e il suo viso accarezzeranno inducendolo a tornare percependo la purezza fragrante dell’amore straziato.
Candide lacrime per un amore fuggitoscivolano nel lago della solitudine. Evaporano,e nuvole e pioggia… e il suo viso accarezzeranno inducendolo a tornare percependo la purezza fragrante dell’amore straziato.
Leggevano negli occhi tutto il suo amore, come una mappa vi erano tracciati tutti i…
Come faccio a spiegare che quello che tu significhi per me, quello che mi dai,…
Cos’è l’amore?Litigare e fare pace.Dare senza chiedere.Perdonare liberalmente.Sensazioni dolci.Emozioni violente.Stupore, sapore, mani.Guardarsi e capirsi senza dire nulla.Urla, pianti, silenzio.Notti piene.Assenza di solitudine.Assenza di solitudine.
Frequentando i tuoi sorrisi ho allontanato le mie migliori miserie.
Potrei portarti in luoghi fatati, stringere le mie mani intorno al tuo corpo, sfiorare la tua pelle con il respiro delle mie parole, far si che i tuoi occhi brillino come la luce del sole, i tuoi capelli dorati splendano come la Luna nella notte buia e che il tuo amato cuore sia colmo di tanta passione con la potenza del mare in tempesta… ecco la grandezza del mio Amore.
Non capisco perché ogni giorno le persone mi debbano chiedere puntualmente perché non ho fatto di tutto per averlo. Io lo spiego ora, in modo che così sta domanda non mi mangi così tanto il cervello da scordarmi quello che ho fatto per farlo mio. Ero arrivata all’esasperazione per tutte le emozioni che mi faceva provare, così che finii per innamorarmi dopo un anno che ci conoscevamo, è stupido da ammetterlo per una persona misantropica come me. Avevo provato persino a fare le sue stesse cose, tanto per convincermi di essere uguale a lui. Ed eravamo uguali dentro, infondo, forse anche fin troppo affondo. Avevo provato a fingere che non m’importasse, e alle volte fingendo così bene mi ero persino convinta di non pensarlo più. Poi alla notte tutto si capovolgeva, sopratutto i miei pensieri, da bianchi diventavano neri. Alle volte capitava di appendere la sua foto nell’armadio, poi dopo qualche ora la toglievo perché vederlo in foto mi creava un vuoto allo stomaco. Io l’ho cercato ovunque, e non sempre l’ho trovato. Al contrario di me invece, che persino la notte mi facevo posto in quel letto singolo per starli affianco. Comunque non ho ancora risposto bene alla domanda, però io ho fatto di tutto per averlo. E lo avevo, anche se fisicamente. Comunque i verbi son al passato, ma io ogni tanto l’ho faccio ancora… alle volte mentre dormo mi attacco al mobile, così ha più spazio per dormire tranquillo. Buonanotte, e un gran vaffanculo. A tutti i maschi possibilmente.