Giuseppe Catalfamo – Guerra & Pace
Fra una morte e l’altra ringrazio il destino per aver vissuto questa quasi morte non essendo morto a causa d’una viva guerra.
Fra una morte e l’altra ringrazio il destino per aver vissuto questa quasi morte non essendo morto a causa d’una viva guerra.
Una donna lesbica è intrigante.Un uomo con “gusto diverso” è una tremenda checca.
L’aforisma è come la giustizia.Una sentenza del Tribunale che solo un idiota ritiene “assoluta”.
La pace esige una sua psicologia, un suo spirito morale, che, prima di rivolgersi agli altri, si riflette sopra colui che vuole esercitare la pace.
Non è necessario che la “vita” debba avere occhi o cervello o cuore. La “vita” è anche buia sincronia o cosmico istinto.
Tutto il baccano di una guerra non potrà mai competere con il silenzio di un abbraccio.
Non si può separare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere la libertà.