Giuseppe Catalfamo – Informatica
Le balene non hanno internet perché sono telepatiche.
Le balene non hanno internet perché sono telepatiche.
Ascoltare la musica può essere un modo per riuscire a leggere i commenti altrui sui Social Media in momenti di depressione, stanchezza, calo di autostima e solitudine.
Sì, sono morto, sono tornato. Ho imboccato la luce, carezzava le membra nello stretto cunicolo lucente. Ho librato fuori dal tempo nella luce placato dall’ineluttabile destino. Scia di luce ch’è vita bisognosa di vita per vivere. Volevo abbracciarla migrare con lei nella pace. Il fondo non era chiaro un cerchio catramoso ribollente color pece maleodorante. Il mio volto in un gorgo sorride. È molto più chiara la falsità di quel sorriso che la luce divina. Indosso le ali d’angelo appena donatemi, fuggo dal sentiero lucente. Ho bisogno ancora d’un po’ di tempo.
No, troppo stupidi ed insulsi se esistessero come islamici e cristiani ne subiscono il potere. Troppo ingenerosi se ci dispensano morte in certi termini, alla stregua di guano del pianeta, senza onorare i meriti morali che ci siamo imposti. Essendo Loro che muovono i nostri destini, chiedo a mani giunte che Si ravvedano, che vengano a dirci che non è il nostro sangue che vogliono.
Se hai terrore fuggi.Se hai paura urli voltando le spalle.Se hai timore svisceri agitandoti.Se taci e sei “freddo” il coraggio è tuo.
Mi sento tanto umile quanto presuntuoso.
Tutto ciò che riteniamo “impossibile” lo è perché non possiamo neanche immaginare la soluzione dal nostro umano “vedere”.