Giuseppe Catalfamo – Luoghi comuni
Le fiabe donano sempre un sorriso e spensieratezza, alla fine c’è sempre un buon Re che ama ed è adorato dai sudditi.La vera fiaba sarebbe se si amassero tutti da sempre e fossero tutti Re.
Le fiabe donano sempre un sorriso e spensieratezza, alla fine c’è sempre un buon Re che ama ed è adorato dai sudditi.La vera fiaba sarebbe se si amassero tutti da sempre e fossero tutti Re.
Essere troppo buoni non è mai un buon segno, i troppo buoni danno l’anima, il cuore e questo porta le persone ad approfittarsi di loro, ma i buoni hanno anche un grande difetto, che, se finiscono la pazienza, sono capaci diventare i peggiori cattivi.
Quando uno non si riconosce in quello che dice; o parla per parlare, o non sa quello che dice.
Non sei né carne né pesce.
È un luogo comune affermare che la Riforma ha portato a una laicizzazione delle opere nei paesi protestanti. Ma incaricandosi per conto proprio di tutta questa popolazione di poveri e d’incapaci, lo stato o l’amministrazione pubblica preparano una nuova forma di sensibilità alla miseria; sta per nascere un’esperienza del patetico che non parla più di una glorificazione del dolore, né di una salvezza comune alla Povertà e alla Carità, ma che intrattiene l’uomo unicamente nei suoi doveri verso la società e indica nel miserabile, a un tempo, un effetto del disordine e un ostacolo all’ordine. Non si tratta dunque più di esaltare la miseria nel gesto che le porta sollievo, ma, semplicemente, di sopprimerla. Se si rivolge alla Povertà come tale, anche la Carità è disordine.
L’amicizia è il rammarico di aver una vita sola da poter donare.
A Milano c’è la nebbia anche ad agosto.