Giuseppe Catalfamo – Religione
Ad oggi mai avuto tempo per la fede. Troppo impegnato a combattere per tenermi vivo.
Ad oggi mai avuto tempo per la fede. Troppo impegnato a combattere per tenermi vivo.
Adoro filosofeggiare sul senso della vita, su quel che potrebbe esser l’uomo nell’ambito dell’universo, sulla nostra presunta intelligenza.Analizzandomi all’eccesso dell’iperbole confesso a me stesso che questa è una voglia atavica del mio ‘es’ma anche un più terreno sogno d’esser ascoltato per poter non fare un cazzo…come i veri filosofi.Mi sento comunque “bene” e “meglio” di chi per non fare un cazzo ha inventato religione e politica.
Il maestro rappresenta la natura ultima dello spirito, la sua compassione non è limitata dalla distanza. Colui che riconosce questa dimensione del maestro difficilmente proverà attaccamento per la sua forma umana.
Come può la debolezza promettere di non essere più debole?
Se Dio si mettesse a filosofare dimostrerebbe che l’uomo non è.
Noi nasciamo credendo. Un uomo produce credi come un albero le mele.
Il miracolo è destinato ad essere creduto da coloro che hanno avuto il dono della fede. E a non esserlo, da coloro che questo dono non l’hanno avuto.